Miniere

Descrizione generale
L’impianto di trattamento viene appositamente studiato per tutte quelle applicazioni industriali dove si presentano sequenze relative ai processi di lavorazione e purificazione dei minerali e alla lavorazione dei metalli.
L’impianto, in primis, assicura l’abbattimento dei metalli disciolti e dei particolati metallici contenuti negli scarichi idrici, permettendo di ovviare al problema dell’approvvigionamento dell’acqua di lavaggio, e, in secondo luogo, consente di ridurre quanto più possibile il volume degli scarti di lavorazione, minimizzando problemi legati al trasporto e allo smaltimento/riutilizzo degli stessi.
L’impianto viene fornito premontato e può essere installato in qualsiasi posizione, disponendo le apparecchiature secondo la logica che più si addice al sito prescelto.

Criteri di progettazione
Gli impianti vengono progettati in maniera tale da consentire un efficace trattamento dell’acqua, compatibilmente con gli standard qualitativi richiesti per la purificazione dei minerali o per l’eventuale scarico delle acque.
L’impianto viene dimensionato prevalentemente in funzione di:
- Portata d’acqua da trattare (m3/h);
- pH dell’acqua da trattare;
- Concentrazione di metalli disciolti/sospesi in fase liquida (ppm);
- Esiti dei test di laboratorio.

Processo di funzionamento
La sequenza delle operazioni avviene automaticamente, secondo una logica programmata, garantendo una semplice la gestione d’impianto e minimizzando gli interventi richiesti da parte dell’operatore.

  • 1^ Fase - Le acque di scarico provenienti dalle lavorazioni vengono convogliate in apposite vasche di reazione per la correzione del pH o l’aggiunta di appositi reagenti chimici (solo per abbattimento metalli disciolti);
    L’acqua torbida viene alimentata ad un sedimentatore statico a flusso verticale e, al contempo, una pompa dosatrice immette nella tubazione di mandata del sedimentatore una soluzione di flocculante opportunamente dosata.
    Il risultato ottenuto è quello di avere all’interno del sedimentatore una rapida formazione di fiocchi di fango (particolati ed idrossidi metallici) che precipitano nella parte conica, mentre l’acqua depurata viene scaricata dalla parte superiore e viene riutilizzata a ciclo chiuso dalle diverse utenze dell’impianto di lavaggio.

  • 2^ Fase - Il fango e i metalli, addensati, nel cono del sedimentatore, vengono convogliati in un’apposita vasca di omogeneizzazione e successivamente disidratati mediante filtro pressa a piastre. Il risultato del processo di filtrazione è la trasformazione di fango liquido addensato in fango solido, perfettamente palabile e privo di sgocciolamento.

    Conclusione
    Lo scarico incontrollato di acque torbide contenenti metalli su suolo o in corpi idrici, provocherebbe fenomeni di inquinamento chimico-fisico, con conseguenze drastiche per l’equilibrio ambientale.
    L’impianto di trattamento in oggetto ha permesso di ovviare a problemi di consumo delle risorse idriche, peraltro sempre più scarse, e d’inquinamento delle stesse, garantendo notevoli vantaggi sia dal punto di vista economico che da quello ambientale.

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