Cave di Inerti

Descrizione generale
L’impianto di trattamento viene appositamente studiato per tutte quelle applicazioni industriali dove si presentano sequenze relative al lavaggio degli inerti.
L’impianto, in primis, assicura l’abbattimento dei solidi in sospensione, permettendo di ovviare al problema dell’approvvigionamento dell’acqua di lavaggio, e, in secondo luogo, consente di ridurre quanto più possibile il volume dei fanghi di lavorazione, minimizzando problemi legati al trasporto e allo smaltimento degli stessi.
L’impianto viene fornito premontato e può essere installato in qualsiasi posizione, disponendo le apparecchiature secondo la logica che più si addice al sito prescelto.
La sequenza delle operazioni avviene automaticamente, secondo una logica programmata, garantendo una semplice gestione d’impianto e minimizzando gli interventi richiesti da parte dell’operatore.

Criteri di progettazione
Gli impianti vengono progettati in maniera tale da consentire un efficace trattamento dell’acqua in ingresso, compatibilmente con gli standard qualitativi richiesti per il lavaggio degli inerti; grazie ad un’elevata innovazione tecnologica, gli impianti vengono progettati con l’obiettivo di ottenere acqua con una ridotta concentrazione di solidi sospesi e fanghi con un ridotto tenore di umidità.
L’impianto viene dimensionato prevalentemente in funzione di:
- Portata d’acqua da trattare (m3/h);
- Concentrazione solido secco nella torbida (ton/h);
- Curva granulometrica e abrasività delle particelle solide;
- Esiti dei test di laboratorio.

Processo di funzionamento
La sequenza delle operazioni avviene automaticamente, secondo una logica programmata, garantendo una semplice la gestione d’impianto e minimizzando gli interventi richiesti da parte dell’operatore:

  • 1^ Fase - Le acque di scarico provenienti dalle lavorazioni vengono convogliate in un depuratore statico a flusso verticale.
    Nel medesimo tempo, una pompa dosatrice immette nella tubazione di mandata dell’acqua torbida una soluzione di flocculante opportunamente dosata.
    Il risultato ottenuto è quello di avere all’interno del depuratore una rapida formazione di fiocchi di fango che precipitano nella parte conica, mentre l’acqua depurata viene scaricata dalla parte superiore e viene riutilizzata a ciclo chiuso dalle diverse utenze dell’impianto di lavaggio.

  • 2^ Fase - Il fango addensato nel cono del depuratore viene convogliato in un’apposita vasca di omogeneizzazione e successivamente disidratato mediante filtro pressa a piastre. Il risultato del processo di filtrazione è la trasformazione di fango liquido addensato in fango solido, perfettamente palabile e privo di sgocciolamento.

    Conclusione
    Lo scarico incontrollato di acque torbide su suolo o in corpi idrici, provocherebbe fenomeni di inquinamento fisico, con conseguenze drastiche per l’equilibrio ambientale.
    L’impianto di trattamento in oggetto ha permesso di ovviare a problemi di consumo delle risorse idriche, peraltro sempre più scarse, e d’inquinamento delle stesse, garantendo notevoli vantaggi sia dal punto di vista economico che da quello ambientale.

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